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giovedì 12 giugno 2014

GRECIA, SYRIZA: UNA VITTORIA ELETTORALE CHE PORTA A COMPITI PIÙ DIFFICILI

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Pubblichiamo la dichiarazione di Dea (Sinistra Operaia Internazionalista), che fa parte della piattaforma di sinistra di Syriza (coalizione della sinistra radicale), forza politica che è risultata vincente in Grecia alle elezioni europee, ma anche nella regione dell’Attica e la prima tra le forze della Sinistra Europea nel vecchio continente. La piattaforma di sinistra è composta dalla Corrente di sinistra, il cui più noto esponente è il portavoce Panagiotis Lafazanis, del Network Red che riunisce Dea, Kokkino e Apo. (ndr)
Dichiarazione DEA (Sinistra Operaia Internazionalista )
ELEZIONI IN GRECIA
traduzione dal francese da A l’encontre
I risultati delle elezioni europee con il 26,6 % e 1,5 milioni di voti per Syriza (Coalizione della sinistra radicale) mettono in luce la chiara vittoria della sinistra radicale in Grecia.
La coalizione di governo di Nuova Democrazia ( Nd ) e PASOK (Movimento socialista panellenico) forma oramai un esecutivo di minoranza. Per la prima volta ciò è confermato dalle urne e non soltanto dai sondaggi.
Questo governo non dispone più di una legittimità democratica parlamentare [1] per applicare le misure di austerità estreme integrate nel “programma a medio termine”. Vale dire nel nuovo accordo voluto dalla classe dominante greca e dai “creditori” internazionali.
Il successo di Syriza è più evidente tenendo conto del difficile test elettorale che comprendeva ben tre elezioni: elezioni comunali, provinciali ed europee. Per quanto riguarda le elezioni comunali, le difficoltà da superare sono molto più grandi nella misura in cui i “politici locali”, disponendo di una rete clientelare , sono più forti. L’enorme ondata di shock politico (che si è sviluppata sotto gli effetti della cosiddetta crisi finanziaria e dele lotte di massa del 2010-2012) toccare questi luoghi in ritardo. Ciò è confermato dall’irruzione di candidati “indipendenti”.

domenica 12 gennaio 2014

GRECIA. AUMENTA L’AUSTERITÀ MENTRE SI AVVICINANO ALCUNI TEST IMPORTANTI.


 di Panos Petrou


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L’interessante articolo di Panos Petrou, membro di Dea, sinistra operaia internazionalista, una delle forze significative che animano la Corrente di sinistra, ossia la Piattaforma di sinistra di Syriza, mette in luce l’estrema drammaticità della situazione greca alla luce delle politiche di austerità che continuano imperterrite. Le politiche di austerità massacrano da anni la classe lavoratrice e colpiscono violentemente anche la classe media, mentre la frazione più ricca della classe dominante comincia a godere dei frutti della guerra sociale che ha messo in atto. Questo avviene alla vigilia di alcuni test importanti, tra cui le elezioni europee, in un momento in cui le forze politiche tradizionali al governo sono screditate agli occhi della maggior parte della popolazione, anche se la mobilitazione sociale presenta forti difficoltà e i Neonazisti di Alba Dorata, in difficoltà anche grazie alle grandi mobilitazioni antifasciste, potrebbero godere dell’appoggio di settori della classe dominante (ndr).

Di Panos Petrou  da Alencontre
E’ un inverno duro per gran parte della popolazione. La maggior parte non può permettersi l’acquisto di gas, di olio o di elettricità.1Molte persone non riescono a pagare le fatture dell’elettricità (il 32% della popolazione ha difficoltà nei pagamenti, secondo Eurostat) che è stata tagliata e a migliaia di famiglie inadempienti (si contano 173.000 tagli nel corso della prima metà del 2013). Questo spinge molti ad usare bracieri e stufe a legno per riscaldare le loro case.
Alcune notte, i fumi che escono dalle case ricoprono il cielo di Atene. Alcuni tragici incidenti, dovuti all’uso di stufe alla buona, (così come la morte di una giovane ragazza intossicata dal fumo di un braciere e casi di case incendiate), sono un forte segnale della brutalità della situazione. Inoltre, secondo gli specialisti, l’aria che respiriamo diventa estremamente pericolosa a causa di questi fumi. Questo quadro, in una città industrializzata nel capitalismo sviluppato del XXI secolo, evidenzia più di ogni parola le devastazioni provocate dalle misure di austerità sulla società greca. A Salonicco, la soglia di inquinamento (a fine dicembre 2013), ossia in particolare la concentrazione di particelle tossiche nell’atmosfera – la cui soglia di “emergenza” è stabilita a 50 mg/m3 e “ il livello di allarme” a 150 mg/m3 – si situa a 316 mg/m3, da cui ne discendono forti problemi respiratori e di conseguenza“costi per la salute”, almeno fino a quando le persone colpite disporranno delle risorse per curarsi!
“Nessun paese ha mai fatto così tante (contro)riforme strutturali”
Il 2013 è stato un nuovo anno di austerità e di pesantissime politiche neoliberali. Esse hanno accelerato i processi di devastazione imposti dal 2010 allorquando il governo greco firmò il Memorandum con la “Troika” (Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale).
Il governo Samaras manifesta gioia per aver allontanato l’eccedenza nell’avanzo primario (anticamera del debito) del bilancio.2 Egli non cita i giganteschi costi sociali; del resto, i dati contabili sono discutibili. Questo non impedisce Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse, di affermare quasi vantandosi: “nessun paese ha mai fatto così tante riforme strutturali quanto la Grecia”.

mercoledì 21 agosto 2013

SYRIZA (GRECIA), UN CONGRESSO SFASATO

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di Charles-André Udry (da alencontre.org)
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Il Congresso di SYRIZA (Synaspismós Rhizospastikís Aristerás, Coalizione della Sinistra Radicale) – coalizione di 14 organizzazioni, diverse in termini di orientamenti politici e di importanza numerica – è stato organizzato in un periodo politico teso. Si è tenuto da giovedì 10 alla sera di domenica 14 luglio.

Un contesto che la direzione di SYRIZA voleva mettere tra parentesi

La brutale e improvvisa chiusura della radiotelevisione pubblica (ERT), l’11 giugno 2013, da parte del governo Samaras ha provocato l’occupazione della sede da parte dei/delle dipendenti. Venivano annunciati 2.650 licenziamenti per soddisfare le richieste della Troika (UE, BCE e FMI) relative alla compressione del numero totale di funzionari sull’insieme dello Stato. Ė quanto il Ministro dello Sviluppo (sic!), Costis Chatizakis, ha riconosciuto in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt , nella quale si è spinto fino ad accusare il Ministro delle Riforme (sic!), Antonis Manitakis, per il ritardo nel licenziamento dei funzionari. E’ vero che quest’ultimo faceva parte di Sinistra Democratica (DIMAR) di Fotis Kuvelis, l’alleato di second’ordine del governo. La campagna di propaganda menzognera del governo, secondo la quale l’ERT sarebbe un «centro di corruzione» fallisce rapidamente. Il significato reale della decisione del governo è stato compreso da moltissime/i dipendenti sia private/i che pubbliche/i.