· · ·
La catastrofe climatica come fonte di profitto: «le società di Wall Street inve
stono nei business che traggono profitto dal fatto che il pianeta diventa più caldo»
di Daniel Tanuro
Ministri e burocrati hanno lasciato la Conferenza di Varsavia sul clima felicitandosi di avere fatto progressi verso un accordo mondiale. In realtà non hanno risolto niente di niente. Il vertice ha precisato il meccanismo REDD+ che remunera i proprietari delle foreste per la protezione di queste in quanto pozzi di carbonio (e così favorisce l’appropriazione delle risorse a scapito delle popolazioni!). Ma non si delibera nessun accordo sull’essenziale: la riduzione delle emissioni, il calendario, e la suddivisione dello sforzo in funzione delle responsabilità e delle capacità.
Questo vertice doveva essere quello del finanziamento alla lotta contro il riscaldamento. Scacco. Creato nel 2009 per versare dal 2020 e annualmente 100 miliardi di dollari al Sud, il «fondo verde» contiene solo 17,5 milioni e nessuno sa da dove verrà il resto. Per «fare qualche cosa» davanti all’emozione sollevata dal tifone Haiyan, si è deciso un nuovo fondo «perdite e danni». Lo scopo è di far credere che la situazione è sotto controllo, mentre non lo è per niente. Come ha detto Sir Nicholas Stern(1), che non è un militante ecosocialista: «Le azioni decise sono semplicemente inadeguate rispetto alla gravità della situazione».